I soci raccontano ...


Campionato Italiano di bolentino a Porto Torres.



Tutto ha inizio dopo esserci qualificati ancora una volta per la finale del Campionato Italiano di bolentino a coppie, la gara si svolgerà a Porto Torres in quel di Sardegna, mare stupendo e posto da favola.
Durante i preparativi viene fuori una proposta, perché non andare in barca a vela?
La proposta ci viene fatta da un vero lupo di mare (barba compresa), Silvano Poggi, papà del nostro segretario.
Ascoltare ed accettare è un tutt'uno, sarebbe senza ombra di dubbio fantastico abbinare la competizione ad una traversata che per noi ha il sapore dell'ignoto.
Noi chi?
Scusate ci presentiamo, Eduardo Marchese, Alessandro Poggi, soci della L.N.I. di Spotorno, da anni partecipiamo a gare agonistiche di pesca e da altrettanto tempo siamo ai vertici delle competizioni nazionali, quest'anno per la prima volta partecipiamo come coppia dopo che per diversi motivi abbiamo dovuto rinunciare ai nostri soliti compagni d'avventura.
A noi si uniranno anche il Consigliere allo sport del nostro sodalizio, Maurizio Mansi grande appassionato di barche a vela, anche per lui la prima volta di una traversata così impegnativa e Sergio, skipper esperto, amico del Comandante Poggi.
Facendo i conti, siamo in cinque, una bella combriccola di mattacchioni.
Bene, speriamo che il tempo non faccia brutti scherzi e ci prepariamo.
Finalmente il gran giorno arriva.
10/06/2014 ore 6.30 lasciamo il porto di Loano, tempo sereno con caldo sole brezza favorevole velocità oltre 6 nodi rotta per 180°.
Quasi subito armiamo le canne da traina.
9.30 - circa, tre attacchi consecutivi a una delle due esche, rapala SXR SBM veramente stupendo nella sua livrea e nel comportamento in acqua, purtroppo nessuno strike.
11.00 - ci accorgiamo che una delle due canne in pesca, stranamente è troppo dritta, recuperiamo e purtroppo l'esca, un rapala maccarello orange, ci è stata scippata silenziosamente.
A circa 40 miglia dalla costa ligure ci fanno compagnia parecchi delfini e poco più avanti, la sorpresa, due balenottere, una mamma col piccolo, si avvicinano incuriosite.
Grande eccitazione a bordo per questo meraviglioso spettacolo della natura.
Al tramonto avvistiamo la Corsica, tutto procede bene.
Cala il buio ed improvvisamente a poche miglia dalla costa Corsa lo stridio prolungato di un mulinello, segnala un'abboccata sull'SXR.
Dopo una manciata di secondi, tutto è già finito, rottura del terminale e addio esca.
Continuiamo la navigazione per tutta la notte sorretti da una brezza leggera a tratti inconsistente e da un mare stupendamente calmo, una nera distesa di acqua ferma.
L'alba ci accoglie vicino ad Ajaccio, vento quasi assente e mare piatto.
La luce ci regala per tutta la mattinata la visione di diversi delfini, molti pesce luna (mola mola) e salti di pesci che non riusciamo ad identificare per via della distanza, forse tunnidi o spada.
All'ora di pranzo cominciamo la navigazione nel canale fra la Corsica e la Sardegna, brezza leggera, mare forza olio.
Ore 14.00 parte una canna armata con Rapala testa rossa, lunga fuga e strike leggero per via della bassa potenza della canna e del terminale dello 0,40.
Subito il pesce fa capire di voler lottare per guadagnare la libertà e si rivela essere quasi al limite dell'attrezzatura impiegata, lunghe fughe e potenti testate.
Tutto inutile, dopo circa 25 minuti un bel tonno alalunga emerge in superficie accompagnato da un esemplare simile che gli si avvicina e gli si strofina addosso come per incitarlo a non darsi per vinto e lottare con tutte le energie rimanenti.
Energie che però ha già esaurite nel combattimento a distanza che è stato costretto a fare, per evitare di ritrovarselo ancora troppo vitale in vicinanza della barca e poco un bell'esemplare di circa 15 kg viene guadinato a dovere e salpato a bordo.
Grande euforia e ripresa della navigazione con la speranza di ulteriori abboccate, cosa che purtroppo non accade.
Ore 19.00 circa arriviamo a Porto Torres ed attracchiamo in banchina.
Rapida doccia per eliminare il salino dalla pelle, cambio di abbigliamento, pizza in paese dove si incontrano i vecchi amici/avversari di tante competizioni simili, un giretto per digerire e poi tutti a nanna.
12/06/204 giornata di assoluto relax, un poco di shopping dedicato a mogli e figli quindi ritrovo al luogo dell'accreditamento e del briefing tenuto dagli organizzatori per gli ultimi ragguagli sulle regole e le procedure da seguire prima e dopo ogni prova del campionato e per il sorteggio delle imbarcazioni.
L'incontro di tutti gli atleti partecipanti è anche occasione per conoscere nuovi concorrenti, discutere sulla mancanza di altri e per prendersi un poco in giro a vicenda con sfottò e gufate varie, ma, cosa più importante, cercare di carpire ai locali informazioni sul campo di gara e sui possibili pesci presenti.
Cena a bordo e poi a nanna, da domani si fa sul serio.
13/06/2014 prima giornata di gara ore 6.30 tutti presenti al luogo di ritrovo e imbarco, spostamento sul campo gara, ancoraggio e alle ore 8.00 il via ufficiale alla competizione.
E si comincia bene, ci sono le boghe, è la nostra pesca, sappiamo cosa fare.
La mattina scorre veloce, i pesci rispondono bene anche se a tratti disturbati da grossi predatori che li costringono ad allontanarsi.
Peccato, perché ogni volta bisogna ricominciare tutto da capo, scoprire a che profondità si sono attestati, come rispondono alla presentazione dell'esca, adeguare gli inneschi ecc.
Ore 12.00 suona la sirena del fine gara, passano i giudici a prelevare il pescato e ci si avvia verso l'ormeggio per raggiungere poi il luogo di pesatura e compilazione della classifica provvisoria, siamo fiduciosi ma l'ultima parola spetta alla bilancia.
Porc*##?!!@ siamo 5° con oltre 9 kg di pescato, il terzo posto è a soli 70 grammi, un pesce, vabbè, possiamo rimediare nella seconda manche.
14/06/2014 seconda giornata di gara, vento fastidioso, il campo gara del giorno prima non è praticabile, ci si sposta nel campo gara di riserva, il nostro barcaiolo ci avvisa, è una distesa di sabbia intervallata da piccoli e radi scoglietti, poco più di grossi sassi, è fondamentale un pizzico di fortuna per capitare sopra uno di questi e trovare un poco di pesce.
Nulla da fare, piccoli pesci sparsi e svogliati, al ritorno siamo sfiduciati, abbiamo un bottino veramente magro anche se non siamo gli unici.
Alla pesa la classifica finale è letteralmente stravolta, chi il giorno prima aveva fatto discretamente bene, si ritrova indietro e noi con loro, finiamo mestamente al 16° posto, una delusione.
Sconfitti, ma non battuti, ci riproveremo l'anno prossimo e faremo ancora del nostro meglio, è bello ritrovare vecchi amici e passare con loro un paio di giorni in allegria.
Salutiamo tutti e facciamo ritorno all'imbarcazione per prepararci a partire, destinazione casa.
Una consultazione delle previsioni meteo ci obbliga ad un cambiamento di rotta, non passeremo lungo la costa occidentale della Corsica come all'andata, la rotta più breve, ma allungheremo per passare lungo la costa est, molto più lunga ma, speriamo, tranquilla.
Decisamente non siamo fortunati, il vento cambia e soffia più forte, anche il mare rinforza, non sono le condizioni migliori per attraversare "Le Benemerite" di giorno e noi le attraverseremo di notte.
A mezzanotte attraversiamo le Bocche senza grossi problemi grazie all'abilità ed esperienza degli skipper, veri lupi di mare di provata capacità.
Navigazione regolare fino alle 4.00 del mattino quando tutto improvvisamente cambia in peggio, vento forte da nord quindi contrario e mare grosso ci costringono a riparare a Porto Vecchio.
17/06 dopo due giorni di sosta forzata il tempo sembra volgere al bello, alle ore 9.00 si parte, navigazione discreta seppur con vento contrario, il mare è abbordabile, quindi si continua.
L'alba ci ritrova a Macinaggio, breve sosta per rifornire e partenza.
Un saluto allo scoglio della Giraglia e lasciamo le coste Corse, vento contrario, mare decisamente fastidioso però siamo determinati e alla una di notte finalmente attracchiamo a Loano.
Siamo a casa ...
Finisce così dove tutto era cominciato, è stata comunque una bella avventura che molto ci ha lasciato.

Le foto di questo racconto