BOLENTINO COSTIERO

Pesca molto divertente ideale per bambini e ragazzi,
si pratica con montature leggere e canne dai 2 ai 4 mt su fondali che vanno dai 20 ai 50 mt circa,
da ancorati, si pastura a mezz'acqua per attirare sugarelli, boghe, occhiate, menole,
oppure sul fondo per labridi, perchie, saraghi, sparli, ecc..
In alternativa a scarroccio alla ricerca di prede particolari come mormore (specie di sera), paraghi, tanute, triglie, prai.
Praticabile in qualsiasi orario del giorno in primavera autunno e inverno.
In estate Ŕ una tecnica molto legata al movimento del pesce.




LIGHT DRIFTING

Tecnica che richiede molta pazienza, esperienza e conoscenza dello spot di pesca.
Si pratica ancorati o a scarroccio in prossimit&Ó di scadute o relitti dai 30 ai 70 mt con un fondale misto sabbia/roccia,
si usano canne di lunghezza 4/5 mt con spiccata azione di punta e sottili vettini in vetroresina per meglio vedere anche le pi¨ piccole"tocche" e ferrare al momento giusto,
i terminali in fluocarbon hanno diametri dallo 0,20 allo 0,30.
La piombatura Ŕ variabile in base alla corrente.
Fondamentale la pastura, composta principalmente di sardina e scarti di pesce,
ed Ŕ proprio nella scia della pastura che vanno posizionate le esche, lý si vede l'esperienza del pescatore, capace di mantenere il giusto assetto.
Si possono insidiare tutti i pelagici del sottocosta, come sgombri, lanzardi, leccie stella, lampughe e palamite, ma (specie su fondali poco profondi), anche pesci di fondo attirati dalla pastura, che risalgono dal fondale di alcuni metri (tanute, saraghi, dentici, orate e gli onnipresenti gronghi.
Praticabile tutto l'anno, in estate le ore migliori vanno dall'alba fino alle 13 mentre in inverno si pu˛ praticare tutto il giorno (meteo permettendo).


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TRAINA COSTIERA

Tecnica che si pratica soprattutto da agosto a novembre inoltrato alla ricerca dei pesci che stazionano da circa 400 mt fino a tre miglia di distanza dalla costa;
le prede principali sono: sugarelli, alletterati, sgombri, tombarelli, lanzardi, lampughe, palamite.
Si ricercano per lo pi¨ a galla con esche artificiali quali cucchiaini, piumette, minnow, octopus in silicone o esche naturali come le strisce di calamaro;
molto usati anche gli affondatori idrodinamici o le lenze piombate per mantenere le esche sotto il pelo dell'acqua.
Partenza alle 6.30 circa e rientro a fine mattinata (11,30/12,00).


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TRAINA NOTTURNA

Pesca molto attiva, si pratica nelle prime ore serali e notturne (20,00/24,00) o, meglio ancora, all'alba (04,30/09,30) da maggio fino a tutto settembre, si insidiano principalmente pesci serra e barracuda con esca viva come sugarello o alaccia, o con la catturante striscia di calamaro;
Consigliato l'utilizzo di un'attrezzatura leggera per poter prolungare il divertente momento del combattimento con i pesci come i serra, che una volta allamati fanno salti spettacolari fino alla fine.
Vista la poderosa dentatura di queste specie, l'attrezzatura leggera di cui si parlava prima, non riguarda il finale con gli ami che deve essere in nylon con diametri importanti, da minimo 0,70 o in cavetto d'acciaio buono seppur sottile per non appesantire il terminale.


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TRAINA CON IL VIVO

Tecnica praticabile quasi tutto l'anno alla ricerca di dentici, cernie, leccie, ricciole, barracuda, serra ma con sorprese come il tonno o grosse lampughe.
Si articola in due fasi:
- prima il reperimento dell'esca, da farsi la sera prima o direttamente prima dell'alba;
- poi, la la battuta di pesca, vera e propria
alacce, seppie, calamari, sgombri e sugarelli sono le esche pi¨ indicate
si utilizzano attrezzi potenti con mulinelli a tamburo rotante imbobinati con trecciato dove applicheremo un piombo guardiano e ad una distanza di circa 15/20mt l'esca viva che andrÓ trainata a circa 1,5 nodi di velocitÓ su fondali che vanno dai 20 agli 80 mt di profonditÓ.


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TOTANI E CALAMARI

Totano e calamaro, due molluschi alquanto simili ma con abitudini e habitat diversi, vediamoli.
Il totano si pesca da maggio a settembre, su profonditÓ che vanno dai 100 fino ai 600 mt e oltre,
si pesca in pieno giorno con canna, mulinello elettrico e totanare particolari, alle profonditÓ pi¨ elevate,
oppure a mano con cordino o nylon durante la notte a profonditÓ minori;
La tecnica Ŕ semplice, si cala sul fondo e si comincia a risalire, appena avvertiamo un appesantimento del complesso, si recupera velocemente senza fermarsi, ad evitare la perdita del mollusco.
Qui nel mar Ligure, a profonditÓ importanti sono stati catturati esemplari di peso ampiamente superiore ai 5 kg.
Il calamaro si insidia dalla fine di settembre alla primavera, ha carni pi¨ tenere e saporite del totano, suo parente stretto.
Si pesca in prossimitÓ della costa al tramonto o all'albore.
Una prima tecnica, il tataki, si pratica a scarroccio, con canna leggera ad azione di punta morbida ed un trave con tre o pi¨ artificiali, che viene fatto lavorare sul fondo o a mezz'acqua con jercate (richiami) leggere;
la seconda tecnica forse pi¨ redditizia viene praticata a traina, anche a mano, con un'affondatore idrodinamico, sul quale si montano pi¨ artificiali con paletta, quando l'affondatore aggalla, si recupera velocemente il tutto e se troviamo il banco giusto le catture multiple sono assicurate.


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BOLENTINO DI FONDALE

Tecnica a scarroccio che richiede attrezzature robuste viste le profonditÓ di pesca;
attuata sulle scarpate (fosse) davanti a Spotorno e Noli anche a pi¨ di tre miglia dalla costa, su fondali importanti dai -200 ai -600 mt, alla ricerca di tutti i pesci che vivono nel blu profondo, pesci lama, naselli, pesci San pietro, cernie, scorfani, mustelidi, squaletti, gronghi ecc .
Si tratta di una tecnica molto legata alle condizioni meteo, viste le distanze di pesca dalla costa.


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BOLOGNESE DALLA BARCA

La classica pesca a bolognese, molto divertente, ma con il vantaggio di non essera legati ad una postazione fissa, si cerca la zona giusta, ed in questo Ŕ utilissimo l'ecoscandaglio, che marca i banchi di pesce, ci si ferma e si prova;
Si pesca su fondali che variano dai 10 ai 30 mt con finali capillari, alla ricerca di pagelli, occhiate, orate, saraghi, cefali e la sempre costante sorpresa che mette a dura prova la capacitÓ del pescatore nel guadinare pesci che arrivano anche a 2 kg e pi¨.
Pesca molto tecnica consigliata ai pi¨ esperti.


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